venerdì 22 febbraio 2013

L'eleganza del riccio

 
Nonostante mi piaccia leggere, per farlo ho bisogno di tranquillità e di momenti dedicati solo a me stessa, per cui come immaginerete, care amiche mamme con una piccola peste in giro per casa, è diventato sempre più difficile. Non mi vergogno di ammettere di aver letto l'ultimo libro la scorsa estate.. In questo periodo di tranquillità mi sono ridata alla lettura e nelle ultime due settimane ho finito ben due libri.
Il primo è "L'eleganza del riccio" di Muriel Barbery, libro che avevo in casa sin da quando è uscito ma che non avevo ancora avuto modo di divorare. Pur avendone sentito parlare benissimo, dato che è stato per settimane in vetta alle classifiche con un numero enorme di copie vendute e numerosi premi letterari, mentre leggevo i primi capitoli non riuscivo ad impersonarmi con i personaggi, mi sembrava molto filosofico e con poca trama. Mi è capitato più volte di pensare di interromperne la lettura, ma mi sono decisa ostinatamente ad andare avanti e miracolosamente man mano ho iniziato ad inserirmi nella trama fino ad apprezzarla, a leggere gli ultimi capitoli in un giorno e addirittura fino a FARMI COMMUOVERE per il finale triste e inaspettato!!
 
Ecco la trama (tratta dalla copertina): "Siamo a Parigi in un elegante palazzo abitato da famiglie dell'alta borghesia. Dalla sua guardiola assiste allo scorrere di questa vita di lussuosa vacuità la portinaia Renèe, che appare in tutto e per tutto conforme all'idea stessa della portinaia: grassa, sciatta, scorbutica e teledipendente. Invece, all'insaputa di tutti, Reneèe è una coltissima autodidatta, che adora l'arte, la filosofia, la musica, la cultura giapponese. Poi c'è Paloma, la figlia di un ministro ottuso; dodicenne geniale, brillante e fin troppo lucida che, stanca di vivere, ha deciso di farla finita (il 16 giugno, giorno del suo tredicesimo compleanno). Fino ad allora continuerà di fingere di essere una ragazzina mediocre e imbevuta di sottocultura adolescenziale come tutte le altre.
Due personaggi in incognito, quindi, diversi eppure accomunati dallo sguardo ironicamente disincantato, che ignaro l'uno dell'impostura dell'altro, si incontrano solo grazie all'arrivo di monsieur Ozu, un ricco giapponese, il solo che saprà smascherare Renèe e il suo antico, doloroso segreto".
 
Ora vi lascio, devo dedicarmi a qualche piccola faccenda domestica. Ciao ciao
 
 


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